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QUESITO TECNICO
Motori ed efficienza energetica “IE3”

Chiedo gentilmente di poter fare chiarezza sull’obbligo di costruire motori per determinate applicazioni, in conformità alle attuali normative di efficienza energetica IE3 in vigore dal 2017 per i motori con rotore a gabbia, 2, 4 o 6 poli, servizio continuo, da 0.75 a 375 kW, fino a 1000V trifase 50/60 Hz.
Il regolamento CE 640/2009 basa queste prescrizioni sulla necessità di sottoporre i motori a prove, i cui parametri standard e le modalità di esecuzione di tali prove sono indicate dalla Norma IEC 60034-2-1:2007 e le classi di efficienza energetica IE1 – IE2 – IE3 definite dalla Norma IEC 60034-30:2008. I risultati delle prove devono essere indicati in targa o almeno sui libretti d’uso.
Il regolamento ammette motori con classe di efficienza energetica inferiore, a patto che questi siano dotati di inverter.
Considerando che gran parte delle aziende costruttrici di motori dichiarano ufficiosamente che i loro motori non rispondono alle suddette specifiche, vorrei capire meglio cosa è obbligatorio, quali siano le responsabilità e se basta veramente installare e configurare un inverter che gestisca la corrente di avviamento e il controllo di marcia per essere in regola con le attuali Direttive.

Moreno Todeschini

impianti elettriciIl regolamento EC 640/09 modificato da:
– REGOLAMENTO (UE) N. 4/2014 DELLA COMMISSIONE del 6 gennaio 2014
– REGOLAMENTO (UE) 2016/2282 DELLA COMMISSIONE del 30 novembre 2016
e rettificato da:
– Rettifica, GU L 046, 19.2.2011, pag. 63 (640/2009)
è uno dei regolamenti dell’ecodesign e come tale definisce degli obblighi per i costruttori (e importatori) dei prodotti ai quali è applicabile, non per gli utilizzatori. Tutto funziona perchè l’utilizzatore non dovrebbe trovare sul mercato che prodotti conformi.
A partire dal 1o gennaio 2017 tutti i motori con una potenza nominale compresa tra 0,75 e 375 kW (che non rientrano nelle categorie escluse) devono avere come minimo il livello di efficienza IE3, quale definito all’allegato I, punto 1 dello stesso regolamento, oppure il livello di efficienza IE2, di cui all’allegato I, punto 1, e devono essere muniti di variatore di velocità. Le classi di efficienza sono state derivate dalla norma EN analoga alla IEC citata, ma ciò fatto e detto la loro definizione è interna al regolamento negli allegati citati. Non è infatti possibile definire un limite legislativo rimandando ad una norma tecnica, ancora meno ad una norma tecnica IEC. Le norme tecniche EN pubblicate sul GUCE possono essere application measure dei regolamenti, definiscono cioè i dettagli operativi (ad esempio come fare la misura) non il limite stesso. Attenzione che non si parla di corrente di avviamento ma di regolazione di velocità.
Si tratta di un regolamento e non una direttiva (che a differenza dei regolamenti avrebbe richiesto leggi nazionali).

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