Categorie

QUESITO TECNICO
Automazione porte e cancelli + FER: quali abilitazioni?

impianti elettriciGli impianti di automazione di porte, cancelli e barriere alimentati da rete elettrica di un edificio e da micro impianti fotovoltaici, con il relativo sistema di accumulo connessi funzionalmente alla centralina dell’automazione tramite due apposite morsettiere di alimentazione.
(Questi impianti servono per il risparmio energetico dell’abilitazione e per far funzionare l’automazione in mancanza della rete elettrica).
A vostro parere quali sono le abilitazioni che deve possedere un soggetto interessato ad operare in questa attività.

Sartor Claudio

impianti elettriciSe l’attività descritta prevede esclusivamente l’installazione di apparecchi elettrici o elettronici con collegamento a prese a spina o morsettiere all’uopo predisposte non si applicano i disposti del decreto 37/08 e l’impresa installatrice può non essere in possesso delle abilitazioni e dei requisiti di cui all’art. 3 e 4 del decreto 37/08.

Se l’attività descritta prevede l’installazione, la trasformazione o l’ampliamento di impianti sia elettrici che elettronici o di fonti rinnovabili si applica il decreto 37/08 e l’impresa deve essere abilitata ai sensi dell’art. 3 e il responsabile tecnico possedere i requisiti di cui all’art. 4 dello stesso.

Per quanto riguarda l’abilitazione ad operare su impianti FER (Fonti di energia rinnovabili), con riferimento alla Direttiva dell’Unione Europea 2009/28/CE, il decreto legge n° 63 del 4.08.2013 (già D.Lgs n° 28/2011) prevedeva che le imprese già abilitate ai sensi del decreto 37/08 con il responsabile tecnico in possesso dei requisiti di cui all’art. 4 comma 1 lettere a) e b) fossero già “qualificate FER” a partire dal 4 agosto 2013. I responsabili tecnici con requisiti di cui all’art. 4 comma 1 lettera c) per essere qualificati nelle attività di installazione e manutenzione straordinaria di impianti di energia alimentati da fonti rinnovabili (FER) dovevano e devono seguire uno specifico corso di formazione iniziale di 80 ore con aggiornamento triennale mediante corso di 16 ore.
Il corso di aggiornamento triennale di 16 ore deve essere seguito anche dai responsabili tecnici con requisiti di cui all’art. 4 comma 1 lettere a) e b) del decreto 37/08.
L’avvenuta qualifica e l’avvenuta formazione devono essere comunicati alla Camera di commercio.

 

Comments ( 2 )

  • Non sono d’accordo con la risposta data al sig. Sartor.
    L’articolo 15 del Dlgs 28/2011 “Sistemi di qualificazione degli installatori” è stato modificato sia dal DL 63/2013, convertito con la L. 90/2013, sia dal DL 210/2015.
    Con le modifiche introdotte dal DL 63/2015 sono stati inseriti, tra i requisiti professionali che consentono la qualifica anche quelli di cui alla lett. d) dell’articolo 4, comma 1 del DM 37/08, inspiegabilmente esclusi nella versione originale del decreto: “La qualifica professionale per l’attività di installazione e di manutenzione straordinaria di caldaie, caminetti e stufe a biomassa, di sistemi solari fotovoltaici e termici sugli edifici, di sistemi geotermici a bassa entalpia e di pompe di calore, è conseguita con il possesso dei requisiti tecnico professionali di cui, alternativamente, alle lettere a), b), c) o d) dell’articolo 4, comma 1, del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37”.
    Nel medesimo DL 63/2013 viene abolito il comma 3 dell’art. 15, la norma che avrebbe “attivato” i corsi delle 80 ore. In pratica, i soggetti in possesso dei requisiti di cui alle lett. a), b), c), d) dell’art. 4 del Dm 37/08 conseguono “ope legis” la qualificazione professionale richiesta dall’art. 15, coma 1 del Dlgs 28/2011, qualificazione che va “mantenuta” dal Responsabile Tecnico dell’impresa seguendo un corso di aggiornamento di almeno 16 ore (la durata del corso la decidono le Regioni) ogni 3 anni.
    Il fatto poi che l’avvenuta qualifica e l’avvenuta formazione debbano essere comunicati alla Camera di Commercio purtroppo non è scritto da nessuna parte. Nelle varie versioni dello “Standard formativo per l’attività di installazione e manutenzione straordinaria di impianti alimentati da fonti rinnovabili” emanato dalla Conferenza delle Regioni si parla solo di rilascio di un “attestato di qualificazione professionale di ‘Installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili’, ai sensi dell’articolo 15, comma 2 del Decreto Legislativo 3 marzo 2011 n. 28.

    Guido Pesaro
    Responsabile Nazionale CNA Installazione Impianti

  • redazione

    @Guido Pesaro: Grazie per il prezioso contributo!

Leave a Comment

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.