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QUESITO TECNICO
Impresa installatrice di impianti nautici… sulla terraferma!

impianti elettriciHo una piccola azienda artigiana che si occupa di assistenza e installazione di impianti elettrici su imbarcazioni.
Mi è stato assegnato un codice ATECO 33.20.01 di cui cito la dicitura: “installazione di motori, generatori e trasformatori elettrici; di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità (esclusa l’installazione all’interno degli edifici)”.
Ho due domande in merito. Premesso che sono un perito elettrotecnico e dell’automazione, nonostante la precedente esperienza lavorativa presso un’azienda nautica, non mi sono state riconosciute le lettere per gli impianti civili in quanto a detta della camera di commercio il settore nautico non è regolamento, cosa piuttosto assurda in quanto mi occupo praticamente di impianti industriali, imbarcazioni di 10 mt ma anche navi oltre 24 mt hanno a bordo quadri con decine di magnetotermici, impianti d’automazione, impianti elettromeccanici, oleodinamici, elettronici, TV e SAT, climatizzazione, frigo, antincendio, idraulici etc.
Lavorare con questo codice ATECO può in futuro permettermi che mi vengano riconosciute le lettere inerenti o dovrò obbligatoriamente mettere un responsabile tecnico o prendermi una laurea?
Quali lavori può eseguire la mia azienda oltre a quello navale per il quale sono iscritto visto che quasi tutti gli apparati citati nel codice ATECO sono siti all’interno di strutture?

Mauro Pianti – Nautitec

impianti elettriciLa declaratoria del codice ATECO 33.20.01 riporta in termini inequivocabili che è “esclusa l’installazione all’interno degli edifici”, pertanto reputiamo che con le abilitazioni per detto settore non si possa esercire l’attività di installazione di impianti all’interno degli edifici.
Due le soluzioni nel suo caso:
– Applicare il comma b) dell’art. 4 comma 1:
b) diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività’ di cui all’articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui all’articolo 1, comma 2, lettera d) è di un anno;
– Se in possesso del requisito pregresso di due anni alle dirette dipendenze di un’impresa del settore assumere un responsabile tecnico in possesso dei requisiti tecnico-professionali di cui al decreto 37/08.
In ogni caso è necessario modificare l’oggetto sociale dell’impresa, oltre ad acquisire un nuovo codice ATECO per le attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici.

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