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Verifiche: in arrivo modifiche al DPR 462/01

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2019 il Decreto-Legge 30 dicembre 2019, n. 162, dal titolo: “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonche’ di innovazione tecnologica“.
L’articolo 36 introduce importanti modifiche al DPR 462/01:

Art. 36 – Informatizzazione INAIL
1. Al decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n.462, dopo l’articolo 7 e’ aggiunto il seguente:
«Art. 7-bis (Banca dati informatizzata, comunicazione all’INAIL e tariffe). – 1. Per digitalizzare la trasmissione dei dati delle verifiche, l’INAIL predispone la banca dati informatizzata delle verifiche.
2. Il datore di lavoro comunica tempestivamente all’INAIL, per via informatica, il nominativo dell’organismo che ha incaricato di effettuare le verifiche di cui all’articolo 4, comma 1, e all’articolo 6, comma 1.
3. Per le verifiche di cui all’articolo 4, comma 1, e all’articolo 6, comma 1, l’organismo che e’ stato incaricato della verifica dal datore di lavoro corrisponde all’INAIL una quota, pari al 5 per cento della tariffa definita dal decreto di cui al comma 4, destinata a coprire i costi legati alla gestione ed al mantenimento della banca dati informatizzata delle verifiche.
4. Le tariffe per gli obblighi di cui all’articolo 4, comma 4, e all’articolo 6, comma 4, applicate dall’organismo che e’ stato incaricato della verifica dal datore di lavoro, sono individuate dal decreto del presidente dell’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL) 7 luglio 2005, pubblicato sul supplemento ordinario n. 125 alla Gazzetta Ufficiale n. 165 del 18 luglio 2005, e successive modificazioni.». (Download in .PDF)

Secondo il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale queste le modifiche al DPR 462:

1) l’INAIL predisporrà un sistema informatico per la raccolta dei dati relative alle verifiche di cui l DPR 462, al quale i datori di lavoro dovranno trasmettere il nominativo dell’organismo a cui ha affidato la verifica;

2) Gli organismi verseranno una percentuale del 5% all’INAIL sulla tariffa delle verifiche effettuate;

3) Il tariffario delle verifiche è individuato dal decreto del presidente dell’ISPESL 7 luglio 2005, pubblicato in GU 165 del 18 luglio 2005. Ad esempio, le tariffe per le verifiche degli impianti di terra, in base alle “classi di potenza installata” sono le seguenti:

tariffe inail verifiche dpr 462

Il Decreto-Legge 30 dicembre 2019, n. 162 è entrato in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ovvero il 31 dicembre 2019, ma i suoi effetti sono provvisori, perché i Decreti-Legge “decadono” se il Parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione. Sarà nostra cura seguire gli sviluppi, aggiornandovi tempestivamente tramite la newsletter di NT24.

La redazione
modifiche al dpr 462

Comments ( 5 )

  • gianpaolo maero

    chilowatt si scrive kW, non KW.

  • admin

    @giampaolo maero: Non Le sfugge niente! Grazie per la puntuale correzione. L’immagine (che ora abbiamo provveduto a modificare), era semplicemente lo “stampa schermo” del documento su gazzettaufficiale.it, come può verificare qui: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2005/07/18/05A06987/sg (allegato 1). L’errore era nel documento in Gazzetta Ufficiale.
    Buon lavoro.
    NT24

  • Massimo Antonaci

    Buongiorno,
    quindi secondo Voi le tariffe INAIL sono già da applicare anche se il Dpr non è ancora tramutato in Legge?
    Grazie
    Massimo Antonaci

  • derio turcato

    Pura follia!!
    Ora a pagamento e senza alcun onere per l’INAIL una nuova banca dati.
    Il DPR 462/01 fu istituito per colmare la carenza di personale dell’ISPELS e ARPA incaricati di verificare gli impianti di terra. Ora all’improvviso le due strutture sono diventate iperattive e a campione eseguono verifiche straordinarie anche su attività già dotate di verifiche periodiche da parte degli Organismi istituiti dall’allora MISE. Tali organismi, ogni anno devono inviare al Ministero un resoconto completo sulle verifiche effettuate con nome e cognome del cliente e tipologia di verifica effettuata (terra TT o TN, scariche atmosferiche, pericolo di esplosione) quindi evidentemente per una banca dati. Nel Dgls 162 regna l’anarchia più completa, non si dice con quale strumento il datore di lavoro deve fare la comunicazione (PEC, mail, raccomandata) e se l’Organismo si deve preoccupare di tale adempimento; siamo alle solite decreti fatti da incompetenti e balzelli in capo ai datori di lavoro già poco propensi a effettuare le verifiche.
    Rammento che ogni denuncia dell’impianto di terra è gravata da una tassa di 30euro, tale pagamento è finalizzato alla formazione e gestione dell’anagrafe delle dichiarazioni di conformità in relazione alla puntuale organizzazione del procedimento di selezione del controllo a campione. (sic)

  • GG

    Domanda secca: ma se il datore di lavoro non comunica nulla in merito all’organismo e se l’organismo non versa il 5%, sta roba è sanzionabile in qualche modo? Perché leggendo il testo, non leggo sanzioni e quelle applicabili per combinato disposto con il D.LGs.81/08 non credo trovino spazio una mancanza di comunicazione di un ente che fa il controllo.
    Grazie

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