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QUESITO TECNICO
Un laureato in tecniche della prevenzione può progettare un impianto?

Sono un laureato in tecniche della prevenzione (Non sono un ingegnere) iscritto all’Albo. La mia professione mi ha portato a specializzarmi in sicurezza elettrica.
Il mio quesito è: posso firmare i progetti elettrici per potenze superiori a 6 kW? Lo chiedo perché nel DM 37/08, cito testualmente “il progetto è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta” non è specificato che bisogna essere un ingegnere o architetto etc.

Francesco Patrizio

Come previsto dalla Legge 3/2018 e dal decreto 13 marzo 2018 sono stati istituiti gli “Ordini Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione” riuniti in una Federazione Nazionale. A detti ordini devono essere iscritti i professionisti che esercitano una professione “sanitaria tecnica”. Nel suo caso specifico quella di “Tecnico prevenzione ambiente e luoghi di lavoro”.
L’obbligo di progettazione degli impianti elettrici deriva dall’art. 5 “Progettazione degli impianti” del DM 37/08 che testualmente recita al comma 1:
“Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettere a), b), c), d), e), g), è redatto un progetto. Fatta salva l’osservanza delle normative più rigorose in materia di progettazione, nei casi indicati al comma 2, il progetto è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, il progetto, come specificato all’articolo 7, comma 2, è redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice”
Ai sensi di detto articolo il requisito del progettista di impianti elettrici è di essere iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta, ovvero nel caso di specie possedere una competenza specifica nell’elettrotecnica e dell’impiantistica elettrica attestata dal “curriculum studiorum” e dall’ambito di esercizio della professione indicato dalla legislazione professionale dei singoli Ordini (ingegneri e periti industriali). Risulta pertanto evidente che l’abilitazione per la redazione di progetti di impianti elettrici spetta quale “attività riservata” ai soli iscritti agli Ordini degli Ingegneri e dei Periti Industriali secondo, appunto, criterio della “specifica competenza tecnica richiesta”.
L’esercizio di una professione sanitaria quale quella di “Tecnico prevenzione ambiente e luoghi di lavoro”, anche se in presenza di una cultura professionale in materia di sicurezza elettrica, non presenta i requisiti di cui all’articolo citato, anche perché nella legislazione professionale di riferimento detta professione non ha quale attività professionale la progettazione degli impianti.
Pertanto Lei non può firmare e vidimare con il timbro professionale di una “professione sanitaria” dei progetti di impianti elettrici ai sensi del decreto 37/08.

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