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BTICINO
Impiantistica DOC per la nuova cantina de Il Bruciato

Una superficie di mille ettari, 320 dei quali coltivati a vigneto. Vigne curate, nelle quali vengono coltivati Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Cabernet Franc, Petit Verdot e Vermentino, situate all’interno del cosiddetto “anfiteatro bolgherese”, una splendida pianura circondata da colline e lambita dal mare dell’Alta Maremma.
La tenuta Guado al Tasso, di proprietà della famiglia Antinori dal 1934, si trova all’interno della piccola e prestigiosa DOC di Bolgheri, denominazione dalla storia relativamente recente (nata nel 1995) ma che in poco tempo ha saputo guadagnare fama internazionale come nuovo punto di riferimento enologico nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale.
I vini della tenuta, sono così diventati fra i più noti e apprezzati tra gli appassionati di tutto il mondo, vini che riflettono perfettamente il carattere della loro terra di origine.

Nella tenuta di Guado al Tasso, 320 ettari sono coltivati a vigneto da cui nascono vini di alta qualità

Enologia e tecnologia
I vini di eccellenza, non sono solamente il frutto di questo territorio eccezionale, sospeso tra il mare e le colline, nati dalle vigne che costeggiano i filari di cipressi di Carducciana memoria, ma richiedono soprattutto passione, grande competenza e un pizzico di tecnologia. La tenuta è diretta da Marco Ferrarese, enologo di formazione (e passione), diventato con il tempo anche il direttore della tenuta. Sotto la sua guida, nel 2016 sono iniziati i lavori per la creazione di una nuova cantina, immersa nella tenuta, a poche centinaia di metri dal mare, in cui produrre tre dei vini provenienti dai vigneti di Tenuta Guado al Tasso.
La progettazione architettonica della struttura è stata affidata allo studio asv3 – officina di architettura dell’Arch. Fiorenzo Valbonesi di Cesena, mentre lo studio AEI progetti srl di Firenze si è occupato della parte Ferrarese è intervenuto in maniera determinante nelle scelte più importanti, coniugando il rispetto del territorio con la funzionalità produttiva. La sua formazione e la sua esperienza lo hanno portato a conoscere molto bene le esigenze produttive e sotto il suo indirizzo la nuova cantina è stata sviluppata per garantire le condizioni ottimali alla elaborazione di vini di alta qualità.
Un’attenzione che si percepisce già dall’esterno: l’intero edificio, di 6000 mq, parzialmente interrato per annullare l’impatto visivo sull’ambiente, è protetto da una copertura in zinco titanio, forata sulle pareti laterali. Questo accorgimento permette di riflettere il calore ma, al tempo stesso, lascia filtrare luce e aria, minimizzando i consumi necessari per mantenere le condizioni di temperatura ideali per la vinificazione e affinamento del vino.


Per Marchesi Antinori, come spiega il direttore Marco Ferrarese, il rispetto dell’ambiente e di conseguenza il risparmio energetico sono prioritari”

Impiantistica DOC
Proprio il contenimento dei consumi energetici, spiega Ferrarese, ha rappresentato “uno dei principi a cui ci siamo ispirati nella costruzione. Viviamo immersi in un contesto agricolo meraviglioso e, quindi, siamo naturalmente predisposti al rispetto dell’ambiente”.
Da qui la scelta, quasi scontata, di adottare l’illuminazione a Led. “Non ci siamo accontentati di richiedere un’impiantistica elettrica realizzata con prodotti affidabili nel tempo, facili da utilizzare e concepiti per essere installati in ambienti umidi come le cantine. Volevamo anche che l’aspetto estetico dell’impiantistica avesse un ruolo nell’immagine di un prodotto di qualità come il vino”.
Esigenze alle quali hanno risposto le soluzioni BTicino, che spaziano da quelle per il terziario a quelle produttive, i suoi prodotti sono testati negli ambienti più svariati e, al tempo stesso, sono facilmente reperibili sul mercato. “Le nostre necessità operative – riprende Ferrarese – ci hanno spinto ad accelerare la realizzazione della nuova cantina in tempi rapidi. Avevamo bisogno di fornitori capaci di garantire la veloce disponibilità di tutti i prodotti e la continuità di servizio nel tempo. Durante la vendemmia le lavorazioni in cantina si concentrano in tempi relativamente ristretti e, in quelle poche settimane, non possiamo tollerare nessun problema impiantistico. Per questo era necessario avere precise garanzie anche in termini di affidabilità e reperibilità sul mercato. Tutte caratteristiche che abbiamo già apprezzato, avendo scelto BTicino in altre nostre tenute, e che sono state confermate nella nuova cantina de Il Bruciato, inaugurata con successo durante la vendemmia 2018”.

Le porte in vetro permettono di verificare il corretto funzionamento di tutta la componentistica

Energia sotto controllo
Proprio per l’importanza riconosciuta all’impiantistica elettrica, i consumi e il corretto funzionamento sono costantemente monitorati. Le soluzioni di Energy management permettono infatti di supervisionare e gestire in tempo reale tutti i consumi di energia all’interno dell’edificio. In questo caso è stato scelto, in una prima fase, di raccogliere solo i dati complessivi. Ma, a regime, è prevista un’implementazione con l’obiettivo di avere monitoraggi puntuali, grazie ai quali ottenere, nel tempo, l’andamento dei consumi riconducibili a ogni singolo quadro elettrico della cantina. In questo modo sarà possibile individuare eventuali consumi anomali e intervenire in modo proattivo a fronte di problematiche che portino a picchi di assorbimento.
L’energia elettrica, comunque, può mancare anche per blackout esterni all’impianto. Una situazione che, in alcune condizioni, potrebbe mettere a repentaglio l’incolumità del personale, o l’intero lavoro di un’annata. Da qui la scelta di installare un gruppo di continuità Trimod Legrand da 15 kVA che, in caso, di necessità, fornisce l’elettricità necessaria per consentire di completare in sicurezza le varie attività. Un servizio che ha consentito di ottenere la certificazione EN 50171, che convalida l’efficacia dell’impianto di illuminazione di emergenza e della relativa alimentazione.

Se il sistema di automazione migliora la funzionalità
Proprio l’attenzione ai dettagli ha suggerito ad Alberto Marchi, direttore generale di S.T.E. Società Toscana Elettrica srl, che ha curato il progetto e la realizzazione degli impianti elettrici, di adottare un sistema di automazione dell’illuminazione basato su tecnologia SCS BTicino. “Questa piattaforma – spiega lo stesso Marchipermette ai responsabili della cantina di monitorare costantemente i consumi, evitando inutili sprechi che si ripercuotono sull’ambiente. Ma, soprattutto, è la piattaforma ideale per il controllo, in locale e da remoto, di tutti gli ambienti. In una prima fase, che abbiamo sviluppato con il supporto tecnico di Fabio Vivoli dell’ufficio regionale BTicino di Firenze, ci siamo concentrati solo sulle funzionalità di base e il corretto dimensionamento dei quadri..”
Una volta resa pienamente operativa la cantina, e conclusa la vendemmia 2018, la Direzione della cantina valuterà con attenzione le opportunità di Building automation disponibili. “In una prima fase abbiamo chiesto garanzia dei tempi di consegna e affidabilità dell’impianto, perché era necessario essere operativi in tempo utile per la vendemmia 2018. Tempi e aspettative sono state pienamente rispettate e adesso possiamo dedicarci all’ottimizzazione dell’impianto. Gli eccellenti risultati sinora raggiunti, anche dal punto di vista elettrico, sono infatti un punto di partenza, che dovrà permetterci di lavorare ancora meglio”.
In particolare, si vuole migliorare ulteriormente l’efficienza dell’impianto: “Grazie agli strumenti di misura della famiglia BTDIN già oggi siamo in grado di monitorare costantemente i consumi generali e, quindi, di individuare tempestivamente eventuali anomalie. Ma l’obiettivo, per il prossimo futuro, è quello di utilizzare la piattaforma BTicino per monitorare ogni singolo quadro elettrico, con la possibilità di remotare i dati ed essere costantemente aggiornati. Al tempo stesso, vorremmo gestire e programmare da remoto una serie di funzionalità, prevenendo così gli sprechi tipicamente imputabili ai controlli locali”.


Per il quadro principale, esterno all’area produttiva, che ospita anche il sistema di monitoraggio sono stati utilizzati armadi della HDX

Il valore della protezione
Controllo e supervisione, però, sono solo l’ultimo anello di un’infrastruttura elettrica che inizia nell’area di ricezione uve, all’ingresso della cantina stessa.
Già osservando questo piazzale si percepisce come l’intera cantina sia stata studiata in ogni dettaglio, a partire dai nastri incaricati di trasportare i grappoli d’uva all’interno, installati in un’area in cui i macchinari possono muoversi agevolmente e gli operatori lavorare in condizioni di massima sicurezza. “I giorni di vendemmia sono particolarmente frenetici e delicati, – riprende Ferrarese – soprattutto per quei produttori che come noi ricercano la massima qualità nei loro vini.
I tempi, infatti, sono dettati dal clima, dal perfetto grado di maturazione delle uve e quindi dalle condizioni meteorologiche durante la vendemmia, non possiamo tollerare nessun malfunzionamento degli impianti”. Anche per questo in quest’area coperta, ma esposta alla necessità di frequenti lavaggi per rimuovere la terra trasportata dai vigneti, sono stati installati due armadi elettrici con struttura in acciaio inox e porte in vetro Legrand. La scelta di questa carpenteria, realizzata su misura per essere integrata all’interno delle pareti, è stata confermata anche per i venti armadi rack posti a ridosso delle linee produttive. All’interno di una cantina occorre proteggere la componentistica elettrica dall’umidità ma, soprattutto, garantire la tenuta ai lavaggi. Il grado di protezione IP 55, unito alla realizzazione interamente in acciaio inox, è richiesto dalle prescrizioni del settore alimentare. Le porte in vetro permettono di verificare il corretto funzionamento di tutta la componentistica, senza la necessità di aprire le porte dei quadri.
Negli ambienti meno aggressivi, come gli uffici e il laboratorio di analisi, sono stati installati i più comuni armadi SDX e HDX. Soluzioni chiamate a custodire gli apparecchi di controllo e distribuzione dell’energia elettrica che alimenta l’intera cantina.
Quadri e armadi distribuzione sono equipaggiati da interruttori scatolati Megatiker e interruttori e ausiliari della famiglia BTdin,

Nelle aree produttive, i comandi basati su MyHome sono protetti da involucri in acciaio Inox

La qualità è nei dettagli
Per il particolare ambiente in cui deve operare la componentistica elettrica, un’attenzione specifica è stata prestata anche ai “semplici” interruttori.
Negli uffici e negli ambienti di rappresentanza, infatti, la serie civile LivingLight nella versione Air interamente bianca unisce le caratteristiche di una linea elegante con la possibilità di integrare i dispositivi di automazione e controllo dell’impianto elettrico. La stessa soluzione, però, non può essere installata in produzione, dove l’aggressività dell’ambiente è troppo alta per soluzioni destinate a uffici e abitazioni. Da qui la scelta di proteggere gli interruttori con involucri in acciaio inox, realizzati appositamente per ospitare le soluzioni di BTicino. “In questo modo – come spiega Marchi – possiamo sfruttare le funzionalità del sistema di automazione MyHome anche in un ambiente produttivo”.
La scelta della piattaforma MyHome ha rappresentato uno dei plus nell’infrastruttura a servizio della cantina de Il Bruciato. Marchi e i tecnici di S.T.E. srl., infatti, possono vantare una notevole esperienza, in quanto hanno installato impianti elettrici negli ambienti più svariati. “Malgrado l’esperienza accumulata negli anni – sottolinea Marchi – ogni impianto ha le proprie particolarità e, anche in questa occasione, abbiamo avuto una serie di incontri con la proprietà ed i progettisti per identificare le soluzioni ottimali alle necessità della cantina. Come in molti casi, però, in corso d’opera sono emerse una serie di nuove esigenze. Aver scelto la piattaforma di automazione MyHome ci permette, anche a lavori conclusi, di inserire agevolmente nuove funzionalità.
Nel catalogo BTicino abbiamo sempre trovato la componentistica utile alle nostre necessità, che abbiamo potuto reperire in tempi rapidi dal nostro distributore. Tutte caratteristiche che ci hanno permesso di rispettare i tempi di consegna ma, soprattutto, di realizzare un impianto che potrà evolvere in funzione delle specifiche esigenze di Marchesi Antinori”.

La serie civile LivingLight equipaggia tutti gli ambienti che non sono dedicati alla produzione del vino

Committente: Antinori Soc. Agricola
Progetto: Cantina de Il Bruciato – Bolgheri (LI)
Anno di consegna lavori: 2018
Progettazione architettonica: studio asv3 – officina di architettura dell’Arch. Fiorenzo Valbonesi – Cesena
Progettazione strutturale: studio AEI progetti srl – Firenze
Progettazione e installazione elettrica: S.T.E. Società Toscana Elettrica srl – Figline e Incisa Valdarno (FI) – elettricaste.com
Principali prodotti BTicino utilizzati
Smart Building MyHome
Quadri e Armadi in acciaio Inox con porte vetrate Legrand
Armadi elettrici SDX e HDX
Apparecchi modulari BTdin
Interruttori scatolati Megatiker
Gruppo di continuità Trimod da 15 kVA Legrand
Serie civile Livinglight

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