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Sicurezza elettrica: Italiani ottimisti ma poco consapevoli

La stragrande maggioranza degli italiani (il 92%) è certa che il proprio impianto funzioni bene ed è disposta a mettere in dubbio questo assunto solo di fronte a significative e tangibili evidenze.
Ma la forte esigenza di sicurezza non trova un adeguato riscontro negli effettivi comportamenti degli abitanti del nostro Paese:
le abitazioni con impianti non a norma sono 12 milioni (due su tre) e sono circa 45.000 gli incidenti domestici – anche mortali – che ogni anno sono originati da problemi all’impianto elettrico, con danni sociali per milioni di euro.
Il preoccupante quadro emerge da un’indagine presentata oggi a Milano da PROSIEL – Associazione italiana per la promozione della cultura e dell’uso sicuro ed efficiente dell’energia elettrica – che rileva nuovamente, a tre anni dalla prima indagine, la situazione degli impianti elettrici nelle case degli italiani.

“La situazione in Italia è decisamente a rischio – commenta Domenico Bosatelli, Presidente PROSIEL – e nonostante gli sforzi la situazione degli impianti elettrici risulta nel complesso invariata rispetto al passato.
Dobbiamo promuovere una condivisa cultura della sicurezza e della manutenzione del proprio impianto, sia attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, sia con interventi mirati rivolti alle Istituzioni competenti, perché introducano anche in Italia misure di controllo e prevenzione.”
I dati dell’indagine, realizzata da Demoskopea, sono allarmanti: il 92,0% del campione preso in esame reputa il proprio impianto “sicuro” e dichiara di non avere avuto inconvenienti, il 44,8% degli intervistati dichiara di conoscere la legge 46/90 ma circa la metà (51,5%) non ne sa indicare i contenuti. Nonostante questo il 72,7% del campione attribuisce, in termini di adeguatezza alle norme, voti maggiori di 8 (su una scala da 1-10) al proprio impianto.
Il comune atteggiamento può essere quindi definito di “fatalismo ottimistico” anche alla luce di un significativo esempio: il 98,3% di coloro che dispongono di un interruttore differenziale di sicurezza confidano in un suo adeguato funzionamento, ma, in realtà, solo il 42,9% conosce l’esistenza dell’apposito tasto T per verificarne il corretto utilizzo e appena il 24,1% del campione lo ha usato almeno una volta.
Questo atteggiamento, ottimista e incosciente, desta ancora più preoccupazione considerando che in Italia 2/3 delle abitazioni costruite prima del 1990 (anno di entrata in vigore della legge 46/90), non rispettano la legislazione sulla sicurezza elettrica.
Il 73% delle abitazioni che non hanno subito interventi sull’impianto negli ultimi 10 anni presenta situazioni di rischio: il 52% degli impianti rischi di fulminazione per apparecchiature inadeguate o danneggiate, il 13% rischi di incendio per motivi elettrici.
PROSIEL è un’Associazione senza scopo di lucro, nata nel 2000, che ha come obiettivo la promozione della sicurezza e della qualità dell’impianto elettrico.
Si propone quale punto di riferimento della filiera per il dialogo con le istituzioni pubbliche sulle tematiche di sicurezza relative all’impiantistica elettrica.
È costituita dai seguenti Soci:
ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche), ENEL, IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità), CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), FEDERUTILlTY (Federazione delle Imprese Energetiche e Idriche), FIERA MILANO TECH (Società Fieristica), FNGDME (Federazione Nazionale Grossisti e Distributori di Materiale Elettrico), ASSISTAL (Associazione Nazionale Costruttori Impianti), UNC (Unione Nazionale Consumatori), UNAE (Istituto Nazionale di Qualificazione delle Imprese d’Installazione di Impianti), CNPI (Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati), CNI (Consiglio Nazionale Ingegneri), CONFARTIGIANATO Elettricisti, FEDERCASALINGHE, ARAME (Associazione Nazionale Rappresentanti Agenti Materiale Elettrico).

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