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Manutenzione elettrica: nuove figure professionali

La norma CEI 64-8 fornisce alcune indicazioni riguardanti la manutenzione ed in particolare al capitolo 34 “Condizioni per la manutenzione “:
Art. 340.1
“Deve essere fatta una valutazione della frequenza e qualità della manutenzione che si può ragionevolmente prevedere nel corso della vita prevista dell’impianto.
Quando esista un’autorità responsabile del funzionamento dell’impianto, essa deve essere consultata. Questo deve essere tenuto presente nell’applicare le prescrizioni delle Parti da 4 a 6 della Norma 64-8, in modo che, tenuto conto della frequenza e della qualità della manutenzione, per la durata prevista dell’impianto:
– possano essere compiute facilmente in sicurezza tutte le verifiche periodiche, le prove e le operazioni di manutenzione e di riparazione che si prevede siano necessarie;
– sia assicurata l’efficacia delle misure di protezione richieste per la sicurezza;
– sia adeguata l’affidabilità dei componenti elettrici che permetta un corretto funzionamento dell’impianto.”
L’organizzazione della manutenzione dipende da molti fattori, tra i quali la topologia degli immobili, dalla loro utilizzazione e dalla complessità degli impianti.
Nei complessi industriali di media e grande dimensione la manutenzione è attuata in generale da una struttura interna con eventualmente la presenza di personale esterno, alle dipendenze dirette del proprio ufficio manutenzione e/o tecnico.
Nel caso di complessi di pubblica utilità (ospedali, ministeri, uffici postali, caserme, centrali telefoniche, ecc.), la manutenzione è attuata da una struttura interna, con presenza di eventuale personale esterno, alle dipendenze dirette del proprio ufficio tecnico, oppure affidata a strutture esterne all’amministrazione.
In molti casi unitamente alla gestione degli impianti tecnologici.
Spesso questo tipo di strutture sono distanti dai grandi centri abitati, con problemi e disagi per il personale (tempi di reperibilità) e problemi per il rifornimento dei materiali. Inoltre, è frequente la presenza di impianti ed apparecchiature di elevato livello tecnologico, che richiedono personale altamente specializzato.
Esiste spesso l’esigenza di assicurare l’assoluta continuità di esercizio.
Per quanto riguarda l’edilizia residenziale, si tratta quasi sempre di complessi di piccole e medie dimensioni sparsi sul territorio, con presenza di servizi di pubblica utilità e pertanto con esigenze di pronto intervento per non arrecare danni alla collettività.
Autori:
per. ind. Giancarlo Colombo
coordinatore attività di prevenzione, specialista di sicurezza.
per. ind. Luigi Muzzini
componente comitati CEI SC 64D e 64M.
per. ind. Silvano Scotti
Resp. Servizio Elettrico Austin Italia SpA
Componente comitati CEI SC 64A, 64B, 64C, 64D.

La norma CEI 64-8 fornisce alcune indicazioni riguardanti la manutenzione ed in particolare al capitolo 34 “Condizioni per la manutenzione “:
Art. 340.1
“Deve essere fatta una valutazione della frequenza e qualità della manutenzione che si può ragionevolmente prevedere nel corso della vita prevista dell’impianto.Quando esista un’autorità responsabile del funzionamento dell’impianto, essa deve essere consultata. Questo deve essere tenuto presente nell’applicare le prescrizioni delle Parti da 4 a 6 della Norma 64-8, in modo che, tenuto conto della frequenza e della qualità della manutenzione, per la durata prevista dell’impianto:- possano essere compiute facilmente in sicurezza tutte le verifiche periodiche, le prove e le operazioni di manutenzione e di riparazione che si prevede siano necessarie;- sia assicurata l’efficacia delle misure di protezione richieste per la sicurezza;- sia adeguata l’affidabilità dei componenti elettrici che permetta un corretto funzionamento dell’impianto.”
L’organizzazione della manutenzione dipende da molti fattori, tra i quali la topologia degli immobili, dalla loro utilizzazione e dalla complessità degli impianti.Nei complessi industriali di media e grande dimensione la manutenzione è attuata in generale da una struttura interna con eventualmente la presenza di personale esterno, alle dipendenze dirette del proprio ufficio manutenzione e/o tecnico.Nel caso di complessi di pubblica utilità (ospedali, ministeri, uffici postali, caserme, centrali telefoniche, ecc.), la manutenzione è attuata da una struttura interna, con presenza di eventuale personale esterno, alle dipendenze dirette del proprio ufficio tecnico, oppure affidata a strutture esterne all’amministrazione. In molti casi unitamente alla gestione degli impianti tecnologici.
Spesso questo tipo di strutture sono distanti dai grandi centri abitati, con problemi e disagi per il personale (tempi di reperibilità) e problemi per il rifornimento dei materiali. Inoltre, è frequente la presenza di impianti ed apparecchiature di elevato livello tecnologico, che richiedono personale altamente specializzato.Esiste spesso l’esigenza di assicurare l’assoluta continuità di esercizio.Per quanto riguarda l’edilizia residenziale, si tratta quasi sempre di complessi di piccole e medie dimensioni sparsi sul territorio, con presenza di servizi di pubblica utilità e pertanto con esigenze di pronto intervento per non arrecare danni alla collettività.

Autori:
per. ind. Giancarlo Colombo coordinatore attività di prevenzione, specialista di sicurezza.
per. ind. Luigi Muzzinicomponente comitati CEI SC 64D e 64M.
per. ind. Silvano Scotti Resp. Servizio Elettrico Austin Italia SpAComponente comitati CEI SC 64A, 64B, 64C, 64D.

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