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domandaBuonasera, in un impianto fotovoltaico con tensione di esercizio pari a 800 V, sia lato corrente continua sia lato corrente alternata, è prevista la posa di cavi con tensione nominale 1,8/3,6 kV, sia in rame (RG16) sia in alluminio (A2XY). Per la terminazione di questi cavi, vorrei un chiarimento sulle soluzioni tecniche e sulla loro conformità normativa. In particolare:

  1. Per il collegamento dei cavi, è possibile utilizzare capicorda della serie CA-M di Cembre, conformi alla CEI EN IEC 61238-1-3 e con tensione massima di esercizio dichiarata (Um) pari a 1,2 kV?
  2. In alternativa, è possibile utilizzare terminali di media tensione, ad esempio di Cellpack o Etelec, con tensione di isolamento pari a 7,2 kV, per il ripristino dell’isolamento del cavo dopo la posa?

Quali requisiti normativi devono essere rispettati per la corretta terminazione di questi cavi?

Maurizio Gerardi

rispostaI capicorda serie CA-M / CAA-M sono idonei per applicazioni con tensione massima Um fino a 36 kV. Un componente idoneo per la Media Tensione soddisfa ampiamente i requisiti di tenuta dielettrica, tenuta al cortocircuito e prestazione termica per un sistema DC a 800 V operante su cavi a isolamento maggiorato.

Normativamente non sussiste alcun divieto nell’impiegare componenti di isolamento previsti per classi di tensione superiori su un impianto a 800 V o con cavi 1,8/3,6 kV. La norma richiede che i componenti garantiscano un livello di isolamento almeno pari alla tensione di esercizio del sistema e alle sovratensioni impulsive previste.

L’utilizzo di guaine termorestringenti ad alto spessore, kit termorestringenti o autoagglomeranti certificati MT per la sigillatura del colletto del capocorda garantisce il ripristino dell’isolamento principale e della guaina esterna, assicurando la protezione contro i contatti diretti ed evitando la penetrazione di umidità e sporcizia (grado di protezione IPX7/IPX8).

Può approfondire con i seguenti documenti normativi:

Norma CEI EN IEC 61238-1-3

Norma EN 50393