SACE Emax 3, l’interruttore aperto ABB per impianti sempre più complessi
Non solo nuova sigla di prodotto, ma risposta a un contesto che cambia: in una video intervista pubblicata da NT24, Valentina Bastrakova, Product Marketing Manager di ABB Electrification Italia, presenta SACE Emax 3 e spiega come è stato progettato per gestire la crescente complessità delle infrastrutture elettriche, tra rinnovabili, mobilità elettrica e variabilità dei carichi.
Perché nasce SACE Emax 3
Come racconta Bastrakova, il progetto SACE Emax 3 non nasce oggi: il percorso di ricerca e sviluppo è durato circa cinque anni, con l’obiettivo di dare una risposta concreta a scenari in cui ci saranno sempre più fonti rinnovabili, più punti di ricarica per la mobilità elettrica e, di conseguenza, più complessità da governare.
SACE Emax 3 viene quindi descritto come un interruttore aperto in grado di gestire questa complessità e di contribuire a garantire l’affidabilità dell’intero sistema elettrico anche in condizioni dinamiche, dove i profili di carico e le condizioni di esercizio cambiano più rapidamente rispetto al passato.
Equipware: il nuovo sganciatore elettronico
Uno dei punti focali dell’intervista è equipware, il nuovo sganciatore di protezione elettronico integrato in SACE Emax 3. Bastrakova lo definisce completamente personalizzabile e aggiornabile nel tempo, con una serie di funzionalità mai viste prima sul mercato e mai applicate prima a un interruttore aperto.
Tra le caratteristiche evidenziate rientrano:
- protezione contro l’arco elettrico, per aumentare il livello di sicurezza dell’impianto;
- sensori più precisi e una qualità di misura elevata, per una migliore consapevolezza sul comportamento dell’impianto;
- raccolta continua dei dati, che abilita logiche di manutenzione predittiva e diagnostica avanzata;
- la possibilità di abilitare una prima architettura cyber secure certificata, tema ormai imprescindibile per molte applicazioni critiche.
Retrocompatibilità con Emax 2 e retrofit semplificato
Un altro aspetto sottolineato è la scelta di mantenere, per SACE Emax 3, ingombri, punti di fissaggio e punti di collegamento alle barre analoghi a quelli di Emax 2.
Si tratta di un vincolo progettuale che ABB si è posta proprio per facilitare la vita di chi già conosceva e utilizzava Emax 2: nell’intervista viene infatti ricordato come SACE Emax 3 sia pensato per essere completamente retrocompatibile con la generazione precedente.
In un impianto esistente, ad esempio, una parte fissa di Emax 2 può ospitare la parte mobile di Emax 3, consentendo di aggiornare il sistema con un impatto ridotto su quadro, cablaggi e attività in campo.
Monitoraggio termico in tempo reale e rete di sensori wireless
Bastrakova richiama anche un tema spesso sottovalutato: i problemi termici nei quadri elettrici, che rappresentano una delle minacce più comuni per l’affidabilità degli impianti.
SACE Emax 3 affronta questo aspetto con una funzionalità di monitoraggio termico in tempo reale, disponibile sia a livello di dispositivo, grazie a sensori interni integrati, sia a livello di quadro, tramite sensori esterni wireless.
Questi sensori, installabili all’interno del quadro o sulle barre nei punti ritenuti più critici, non richiedono cablaggi aggiuntivi e creano una rete mesh wireless che comunica costantemente le informazioni termiche, permettendo di intervenire prima che il problema evolva in guasto.
Il messaggio per progettisti, installatori e quadristi
Per chi progetta, realizza e gestisce quadri e impianti in contesti ad alta complessità, il messaggio che emerge dall’intervista è lineare: SACE Emax 3 combina continuità con la precedente generazione Emax 2 (per semplificare retrofit e ampliamenti) con nuove funzionalità di misura, protezione e monitoraggio che guardano a impianti più digitali, più interconnessi e più esposti a rischi termici e di arco.
In questa prospettiva, la disponibilità di dati e la possibilità di costruire logiche di manutenzione predittiva diventano strumenti operativi per aumentare l’affidabilità e ridurre le sorprese, sia dal punto di vista tecnico sia da quello della gestione del servizio.