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domandaSto facendo un impianto in una zona di Roma nella quale la società fornitrice di energia elettrica arriva al contatore con due cavi fase-fase, anziché fase-neutro. Ora mi chiedevo, e vi chiedo, in questo contesto in cui manca il neutro che tipo di differenziale è consigliabile installare nel centralino a protezione degli apparecchi utilizzatori dotati di inverter monofase, un differenziale di tipo A oppure F.

Anonimo

rispostaSolitamente il sistema di distribuzione descritto (fase-fase Un= 380 V Uo = 220 V) è un sistema trifase con distribuzione a triangolo con una fase a terra ed è in via di progressiva sostituzione con la distribuzione a stella con neutro a terra. Si configura pertanto come un sistema TT (vedasi art. 312.2.2 CEi 64-8/3). Ai fini della scelta del tipo di differenziale (vedasi Art. 531.3.3 “Tipi di interruttori differenziali” della Norma CEI 64-8/5) è necessario valutare le caratteristiche della corrente di guasto delle utenze alimentate. Utile al proposito utilizzare l’Allegato informativo A della Norna CEI 64-8/5 ove sono descritte le possibili correnti di guasto nei sistemi con semiconduttori.

Solitamente per gli interruttori differenziali (RCD) di tipo F l’intervento è assicurato, come per i tipo A, per correnti alternate sinusoidali differenziali e per correnti unidirezionali differenziali pulsanti applicate improvvisamente o lentamente crescenti oltre a:
– correnti differenziali composite, applicate all’improvviso o lentamente ascendenti destinate al circuito alimentato tra fase e neutro o tra fase e conduttore centrale messo a terra;
– correnti differenziali pulsanti unidirezionali sovrapposte alla corrente continua uniforme.
Per gli interruttori differenziali (RCD) di tipo B l’intervento è assicurato come per il tipo F, oltre a;
– correnti differenziali sinusoidali alternate fino a 1 000 Hz;
– correnti differenziali sinusoidali alternate sovrapposte ad una corrente continua
uniforme;
– correnti pulsanti unidirezionali sovrapposte ad una corrente continua uniforme;
– correnti pulsante unidirezionale raddrizzata derivante da due o più fasi;
– correnti differenziali continue uniformi se applicate all’improvviso o che aumentano in modo uniforme indipendentemente dalla polarità.

Pertanto, la scelta del tipo F o del tip B dipende dalle caratteristiche della presunta forma della corrente di guasto delle utenze sottese, desumibile dal manuale tecnico di installazione e uso delle apparecchiature.