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La protezione degli avviatori

I contattori presentano un modesto potere di interruzione e pertanto devono essere protetti mediante l’installazione immediatamente a monte di un dispositivo di protezione contro il cortocircuito, il quale deve essere “coordinato” con le caratteristiche del contattore e del relé termico.

I costruttori forniscono, in genere, tavole di coordinamento, ricavate da rilievi sperimentali.
In mancanza di questi dati è necessario verificare la possibilità di tale coordinamento.
La protezione contro i corto circuito può essere realizzata con i fusibili gG o aM oppure con interruttore automatico.  Note le caratteristiche del motore e del relé termico si deve verificare che il dispositivo di protezione:
a) sia inserito a monte del complesso (contattore + relé termico);
b) possieda un potere di interruzione maggiore della massima corrente di corto circuito che può verificarsi nel punto di installazione;
c) limiti l’energia specifica passante ad un valore sopportabile dal contattore e dal relé termico;
d) non intervenga per valori di corrente di sovraccarico per i quali la protezione è affidata al relé termico.
Verifica del potere di interruzione
Mentre i poteri di interruzione dei fusibili in commercio sono generalmente maggiori dei massimi livelli di corto circuito che si possono riscontrare negli impianti, lo stesso può non verificarsi nel caso di normali interruttori automatici.
Per gli interruttori si possono alternativamente adottare soluzioni che consentono di prendere in considerazione il potere di interruzione dell’intero complesso costituito da interruttore automatico ed avviatore.
In pratica significa adottare soluzioni impiantistiche-costruttive che permettono di rendere trascurabile il rischio di un cortocircuito tra dispositivo di protezione ed avviatore, consentendo così l’intervento dell’intero complesso nel caso di guasto sulla rimanente parte della conduttura.
Ciò si ottiene, in generale, quando la scelta dei componenti e la loro messa in opera (distanze tra i componenti e verso eventuali masse metalliche) è eseguita secondo le indicazioni del costruttore.
Si deve infine verificare che le caratteristiche del contattore siano idonee.
Valore dell’energia specifica passante
Nel caso dell’interruttore automatico, la condizione anzidetta viene realizzata verificando innanzitutto che la soglia d’intervento dello sganciatore magnetico IIm sia inferiore alla corrente di autoprotezione del relé termico Iap

I contattori presentano un modesto potere di interruzione e pertanto devono essere protetti mediante l’installazione immediatamente a monte di un dispositivo di protezione contro il cortocircuito, il quale deve essere “coordinato” con le caratteristiche del contattore e del relé termico.I costruttori forniscono, in genere, tavole di coordinamento, ricavate da rilievi sperimentali.In mancanza di questi dati è necessario verificare la possibilità di tale coordinamento.La protezione contro i corto circuito può essere realizzata con i fusibili gG o aM oppure con interruttore automatico.  Note le caratteristiche del motore e del relé termico si deve verificare che il dispositivo di protezione:
a) sia inserito a monte del complesso (contattore + relé termico);
b) possieda un potere di interruzione maggiore della massima corrente di corto circuito che può verificarsi nel punto di installazione;
c) limiti l’energia specifica passante ad un valore sopportabile dal contattore e dal relé termico;
d) non intervenga per valori di corrente di sovraccarico per i quali la protezione è affidata al relé termico.
Verifica del potere di interruzioneMentre i poteri di interruzione dei fusibili in commercio sono generalmente maggiori dei massimi livelli di corto circuito che si possono riscontrare negli impianti, lo stesso può non verificarsi nel caso di normali interruttori automatici.
Per gli interruttori si possono alternativamente adottare soluzioni che consentono di prendere in considerazione il potere di interruzione dell’intero complesso costituito da interruttore automatico ed avviatore.In pratica significa adottare soluzioni impiantistiche-costruttive che permettono di rendere trascurabile il rischio di un cortocircuito tra dispositivo di protezione ed avviatore, consentendo così l’intervento dell’intero complesso nel caso di guasto sulla rimanente parte della conduttura.
Ciò si ottiene, in generale, quando la scelta dei componenti e la loro messa in opera (distanze tra i componenti e verso eventuali masse metalliche) è eseguita secondo le indicazioni del costruttore.Si deve infine verificare che le caratteristiche del contattore siano idonee.
Valore dell’energia specifica passante
Nel caso dell’interruttore automatico, la condizione anzidetta viene realizzata verificando innanzitutto che la soglia d’intervento dello sganciatore magnetico IIm sia inferiore alla corrente di autoprotezione del relé termico Iap.
E’ inoltre necessario verificare che l’energia lasciata transitare dall’interruttore automatico alla massima corrente di corto circuito dell’impianto nel punto d’installazione sia inferiore a quella di autoprotezione del relé termico Eap.

Verifica di non intervento nella zona dei sovraccarichi

La verifica deve essere condotta con riferimento alla specifica caratteristica del prescelto dispositivo di protezione contro i cortocircuiti.

Nel caso dell’interruttore questo significa, in particolare, imporre il non funzionamento dell’interruttore sulla corrente di picco all’avviamento.

Ciò si ottiene verificando che la corrente di intervento dello sganciatore magnetico IIm sia:

IIm > 10 ÷ 11 IMn

dove IMn è la corrente nominale del motore.

Nel caso del fusibile, si deve innanzitutto verificare che la caratteristica del relé termico sia situata interamente al di sotto di quella di sovraccarico del fusibile.

Nella maggioranza dei casi di pratico interesse, la condizione è verificata utilizzando fusibili aM di calibro maggiore od uguale alla corrente regolata del relé.

Per i fusibili gG, invece, la caratteristica di intervento media del fusibile deve incrociare quella del relé in un punto compreso tra 6 e 6,5 IMn

Coordinamento con il contattore

Per assicurare il coordinamento del contattore con il relé termico e il dispositivo di protezione contro il corto circuito è necessario che:

– il potere d’interruzione del contattore sia maggiore del valore di corrente determinato dall’ incrocio della caratteristica di intervento del dispositivo di protezione contro il cortocircuito con quella del relé termico;

– l’energia specifica lasciata passare in fase di cortocircuito dal dispositivo di protezione contro il cortocircuito sia inferiore a quella sopportabile dal contattore.

Tenuto conto della difficoltà nella scelta del contattore, relé termico e dispositivo di protezione contro i cortocircuiti, i costruttori forniscono tabelle di coordinamento del tipo di quella riportata per la protezione contro sovraccarichi e cortocircuiti).

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